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Lazzi
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La mwewL.A. F.lli Lazzi S.p.A. è stata una mwfasocietà per azioni che gestiva il mwfqtrasporto pubblico locale nella mwfgToscana settentrionale. La società prende il nome dal suo fondatore Vincenzo Lazzi, un agricoltore-commerciante che nacque a mwgaLizzano Pistoiese, dove inizialmente si sviluppa e gestisce il trasporto, dalla mwgqMontagna Pistoiese alla pianura.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Per sopperire alla necessità di collegamenti rapidi, particolarmente sentita nel primo dopoguerra, nella zona della mwhqMontagna Pistoiese, si costituisce il 12 luglio mwhg1919 in mwhwCutigliano, la società in nome collettivo mwiaDitta Lazzi-Lentini e Danti.
Tra i soci fondatori c'era Vincenzo Lazzi, nato nel 1864 in un paesino sulla strada che porta all'mwigAbetone, mwiwLizzano Pistoiese. Nel mwja1919, infatti, rilevò una azienda di mwjqCutigliano – la mwjgGalli-Rossi-Biondi – che aveva tre vetture e gestiva la linea mwjwPracchia-mwkaPievepelago, ma versava in gravi difficoltà economiche.
L'inizio: la Ditta Lazzi-Lentini-Danti
Lazzi inaugurò un nuovo collegamento, a partire da quello tra Cutigliano e mwkwBagni di Lucca, ma soprattutto nell'officina di Casotti di Cutigliano iniziò la costruzione di nuovi autobus, utilizzando i telai di autocarri militari mwlaFiat 18BL, dismessi dal mwlqRegio Esercito.
La Lazzi poteva così contare su quattro autobus, 80 chilometri di linee, una sede, un'officina e 11 dipendenti. Con l'apertura della linea per Pistoia - dove venne trasferita la sede aziendale - i trasporti della zona divennero tutti appannaggio della società Lazzi-Lenzini-Danti e sui veicoli comparve la scritta “Rete della Montagna Pistoiese”.
La Società Lazzi e Govigli
Il Lentini recede a breve distanza, mentre il Danti si ritira dall'attività nel mwmq1924; la denominazione della ditta non subisce mutamenti fino alla trasformazione, avvenuta nello stesso anno, in mwmgSocietà Lazzi e Govigli. L'attività dell'impresa si sviluppa e va estendendosi fino a raggiungere in breve tempo altre regioni, quali la mwmwLiguria e il mwnaLazio.
L'azienda assunse un ruolo primario nel trasporto pubblico non solo nel pistoiese: ormai i mezzi della Lazzi raggiungevano mwngLucca, mwnwEmpoli, mwoaMontecatini Terme, mwoqLamporecchio e infine mwogFirenze. Dal capoluogo i servizi raggiungevano la mwowcosta tirrenica, seguendo l'mwpaArno fino a mwpqMarina di Pisa, in un'area popolosissima, cuore industriale, turistico e commerciale della Toscana.
Nel mwpw1928 la “Lazzi & Govigli” istituisce anche i primi autoservizi di Gran Turismo italiani, rigorosamente serviti da vetture di color rosso.
Nel '34 la “Lazzi & Govigli” tentò anche di ottenere la gestione dei servizi tranviari ed automobilistici fiorentini, ma il Podestà decise – dopo un periodo di gestione provvisoria del Comune - di affidarle invece alla mwqqFiat. Un altro servizio tranviario venne rilevato nel mwqg1931 a Lucca: si trattava della linea mwqwLucca-Ponte a Moriano la cui concessione fu ottenuta come integrazione dell'autolinea Lucca-Vinchiana; le corse tranviarie furono soppresse il 1º luglio mwra1932cite-ref-betti-1-0[1].
Si scioglie il sodalizio tra Lazzi e Govigli. I Govigli, infatti, lasciano la società interessati piuttosto a riprendere l'attività in mwsgLiguria (dove costituiranno la mwswSATI), e Lazzi – che qualche anno prima aveva già creato a Genova una società solo sua, la SAL (Società autotrasporti liguri) -, insieme ai figli Jacopo e Ferruccio (titolare della Auto-Tranvie Pistoiesi) dà nuovo impulso all'attività divenuta ormai solo familiare.
Si inaugura il servizio urbano di mwtgPrato e vengono assunti nuovi autoservizi nella mwtwprovincia di Mantova e a mwuaFerrara, con i collegamenti al mwuqPolesine (attraverso la mwugSAAF).
Nel '36 Vincenzo Lazzi, a 72 anni, dopo essersi anche lanciato in attività (per altro fortunate) di estrazione del gas naturale nella zona di mwvaPorretta Terme, lascia l'azienda di autolinee ai figli Jacopo e Ferruccio. Nello stesso anno la Fratelli Lazzi sostituisce con le proprie autocorse i servizi svolti a partire dal 1916 dalle mwvqTranvie della Versilia, sulla direttrice Forte dei Marmi/Pietrasanta-Seravezza-Arni (località Culaccio). L'espansione della Ditta Lazzi in quegli anni è possibile grazie all'assenso del Ministro dei Trasporti Costanzo Ciano potente ed ascoltato gerarca fascista, padre di Galeazzo Ciano. Nel mwwa1939 viene costituita la Società Anonima Genovese Esercizi Ferroviari (SAGEF), che rileva l'esercizio della mwwgferrovia Genova-Casella, mantenendolo fino al mwww1949cite-ref-2[2].
La guerra
È il secondo conflitto mondiale ad incidere pesantemente sul patrimonio dell'impresa Lazzi, a causa di massicce distruzioni e confische di immobili, attrezzature, automezzi, macchinari.
Lo scoppio della guerra, nel mwyw1940, non infierì subito sull'attività della Lazzi, perché l'azienda poteva contare sul gas naturale prodotto autonomamente, che assicurava l'autonomia nei rifornimenti di combustibile.
Nel '41, però, le autorità militari autorizzarono la requisizione degli autobus e di altri veicoli e alla ditta Lazzi vennero prelevati, a più riprese, ben 25 mezzi scelti tra i più moderni della flotta. I servizi di autolinee, nonostante tutto, proseguirono: i momenti più difficili arrivarono invece dopo l'8 settembre del '43, con l'Italia divisa in due dall'Adriatico al Tirrenico dalla mwzqlinea gotica, e con la parte a nord dell'mwzgAppennino tosco-emiliano sotto l'mwzwoccupazione tedesca. Anche la Lazzi venne così “divisa in due”. Non solo: questa situazione interessò direttamente la direzione aziendale che aveva sede a Pistoia, cioè praticamente sulla linea del fuoco.
Rimasero così isolate e in balia degli eventi le sedi distaccate, ma anche asportazioni di materiale e distruzioni portarono a un bilancio dei danni – alla fine del conflitto – disastroso, che rese difficile la ripresa dell'attività.
L'assenza di servizio di autolinee dovuta agli avvenimenti della guerra mise in moto nuove imprese – sorte al momento – che, anche in mwagToscana, si appropriarono di fatto delle concessioni della Lazzi, addirittura utilizzando i suoi veicoli funzionanti con una requisizione poi risultata illegale.
Negli anni '50 la vertenza venne risolta in sede ministeriale con una “certa equità distributiva” (come scritto nei documenti ufficiali), ovvero togliendo l'esclusività alla Lazzi per le linee della montagna pistoiese e altre.
Dopoguerra
Dopo la guerra, con il nome mwbwImpresa Fratelli Lazzi snc, l'azienda riprende l'attività. Cambia nome nel mwca1948 in mwcqDitta Fratelli Lazzi di Jacopo e Ferruccio Lazzi.
Con l'estensione dell'attività sociale anche nel mwcwLazio, negli anni Cinquanta la Lazzi poteva contare su una rete composta da 100 linee ordinarie e 23 di Gran Turismo, per oltre settemila chilometri di sviluppo di linee. Nel mwda1954 la Lazzi, costretta dal dopoguerra a locali insufficienti, trova anche una sede di grande prestigio a Firenze: il Comune aveva infatti messo all'asta un intero isolato nei pressi di Ponte alle Mosse, semidistrutto dai bombardamenti e prossimo allo scalo ferroviario di Porta al Prato. Un'area adatta ad ospitare, oltre alla direzione e all'amministrazione, anche i garage e l'officina.
Fra le iniziative volte all'espansione della società figura il subentro della concessione delle tranvie mwdgPescia-Monsummano e mwdwLucca-Maggiano, avvenuta nel 1938cite-ref-betti-1-1[1].
Anni Sessanta
Nel mwfg1962 si trasforma infine in mwfwLinee automobilistiche fratelli Lazzi Spa. Gli anni Sessanta, quelli del boom dell'auto, crearono importanti contraccolpi alla Lazzi, come alle altre aziende di trasporto pubblico locale. L'abbandono dell'utilizzo dell'autobus andava di pari passo con l'aumento dei costi delle materie prime e del lavoro dipendente. I fratelli Lazzi reagirono quindi costituendo una società per azioni (“F.lli Lazzi spa”), diversificando l'attività (costruirono un complesso turistico nella mwgaMaremma toscana, tra mwgqSan Vincenzo e mwggPopulonia),e cedendo all'mwgwAgip l'attività di estrazione di mwhagas naturale a mwhqModena e mwhgFerrara.
L'mwiaalluvione di Firenze del mwiq1966, evento tragico ed imprevedibile, si abbatte sulla Lazzi. La furia delle acque dell'mwigArno, tracimate dagli argini, provoca danni ingentissimi al parco macchine della Lazzi, alle attrezzature, agli impianti e ai fabbricati, sia della direzione generale in via Mercadante, sia alle agenzie di piazza Adua e piazza Stazione.
Anni Settanta
Alle tragedie ambientali si sommarono anche quelle familiari, con la prematura morte di Jacopo Lazzi, dopo 50 anni di sodalizio aziendale con il fratello Ferruccio. La scelta, allora, fu quella di non perdere il sodalizio familiare, così che Ferruccio chiamò accanto a sé i nipoti Luciano e Franco – quest'ultimo in seguito avrebbe preso le redini della società – e di puntare sempre più a imporre il “nome della Lazzi”, anche nella diversificazione delle attività alle quali si aggiunse, all'inizio degli anni Settanta, la concessione di vendita dei veicoli della tedesca mwjqSetra.
Anni Duemila
In seguito alla decisione della regione di assegnare il trasporto pubblico locale ad un unico gestore per ciascuno dei 14 lotti istituiti, il gruppo Lazzi dal mwka2005 partecipò ai consorzi mwkqBlubus s.c.a.r.l., mwkgCAP s.c.a.r.l., mwkwEtruria Mobilità s.c.a.r.l., mwlaPiùbus s.c.a.r.l., mwlqVaibus s.c.a.r.l.
Dal mwlw2012 le attività di trasporto pubblico di Lazzi sono confluite in mwmaCTT Nord srl (Compagnia Toscana Trasporti Nord), azienda nata dalla aggregazione della mwmqAzienda Trasporti Livornese (ATL), mwmgCompagnia Pisana Trasporti (CPT), mwmwCLAP, Lazzi e la mwnaCAP di Prato. In conseguenza della riorganizzazione in atto la sede di piazza Adua a Firenze fu chiusa.
Dopo quasi 100 anni di storia nel settore del trasporto pubblico, Lazzi ha deciso di cedere le proprie partecipazioni per investire nei settori ricettivi, alberghieri e della ristorazione, in particolari modo nello sviluppo della catena mwngBurger King in Toscana.cite-ref-3[3]
Il marchio Lazzi rimane attivo nei settori del trasporto internazionale, del noleggio per turismo, delle agenzie di viaggi.
Partecipazioni
In stretto collegamento con la Fratelli Lazzi hanno operato altre società: Società per azioni per la mwpgTranvia elettrica Lucca Pescia (mwpw1905); Sviluppo Edilizio Spa (Sase) del mwqa1938 per la gestione delle proprietà immobiliari; Sviluppo turistico italiano Lazzi Express (Stile) (mwqq1947) che gestisce agenzie turistiche in mwqgRoma, mwqwFirenze e mwraMontecatini Terme; Lazzi Gas Spa (mwrq1953) dallo scorporo dell'attività metanifera (mwrg1936); Società Toscana Agricola Immobiliare (Stai, mwrw1956); Lazzi Villaggi turistici (ViTur) Spa (mwsa1960) che gestisce il villaggio turistico Riva degli Etruschi in mwsqSan Vincenzo; Organizzazione turistica internazionale Lazzi (Otil; mwsg1968-mwsw1975).
Note
cite-note-betti-11. ↑ Adriano Betti Carboncini, mwvaUn treno per Lucca. Ferrovie e tranvie in Lucchesia, Valdinievole e Garfagnana. Funicolare di Montecatini, Calosci, Cortona, 1990. ISBN 88-7785-044-2
cite-note-22. ↑ Corrado Bozzano, Roberto Pastore, Claudio Serra, mwwqStoria illustrata della Ferrovia Genova-Casella, Il Geko Edizioni, Recco (GE), 2016, ISBN 978-88-9800-463-8, pp. 86-87.
cite-note-33. ↑ mwxgLa Nazione, mwxwmwyaDopo un secolo addio agli autobus della Lazzi, su mwyqlanazione.it.
Bibliografia
• Nicola Cefaratti, mwzqDalla montagna pistoiese alle strade del mondo. Storia dell'impresa automobilistica Lazzi, Calosci, Cortona, 1999.
Voci correlate
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Collegamenti esterni